Maggio, 20 2021 Il superamento dei limiti di velocità è una delle violazioni più frequenti sulle strade italiane. Che si tratti di fretta o distrazioni, gli autovelox e i tutor sono implacabili nel rilevare ogni eccesso di velocità e le multe fioccano.
In alcuni casi è la segnaletica stradale a indicare agli automobilisti i limiti da rispettare, ma quando non è prevista alcuna indicazione specifica, la velocità massima dipende dal tipo di strada, automobilista o veicolo.
I limiti cambiano a seconda se auto e moto si muovano su strade urbane oppure extraurbane. In particolare il Codice della Strada impone una velocità massima di 50 km l’ora sui percorsi urbani, perché è proprio nelle strade di città che si nascondono gli imprevisti e bisogna essere più prudenti.
Non è raro che nei pressi di scuole frequentate da bambini o di attraversamenti pedonali, le norme sulla viabilità siano più restrittive e il limite massimo scenda fino a 30 km orari.​
Per quanto riguarda la mobilità sulle strade extraurbane, bisogna distinguere a seconda che si tratti di strade principali o secondarie. I veicoli che viaggiano sulle strade extraurbane principali devono rispettare il limite di 110 km/h, mentre su quelle secondarie il limite scende a 90 km/h.
In Italia sulle autostrade vige il limite massimo di 130km/h, ma in presenza di alcune condizioni è possibile derogare a questa regola.
Chi ha conseguito la patente di guida da mano di tre anni, non può superare i 90 km orari sulle strade extraurbane principali e i 110 km orari sulle autostrade.

Nostro consiglio: qualsiasi limite imponga il codice della strada, per la tua sicurezza usa la testa

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